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Lavorare da Bali non è come pensi

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Ho provato a lavorare da Bali per un mese. Non perché volessi fare il digital nomad su Instagram, ma perché ero curioso.

Spoiler: non è come lo raccontano.

La realtà

Il wifi cade ogni 20 minuti. Le call con i clienti italiani sono alle 4 di mattina per il fuso. Il coworking costa quanto un ufficio a Milano. E la solitudine arriva, anche se sei circondato da gente.

Cosa ho imparato

Il remote working funziona meglio quando hai una base stabile. Viaggiare e lavorare allo stesso tempo richiede una disciplina che pochi hanno davvero.

Detto questo, quel mese mi ha insegnato molto su di me. Ho capito che non ho bisogno di una spiaggia per essere produttivo. Ho bisogno di una routine.

E la routine me la posso costruire ovunque.